Franz
Borghese:
Franz
Borghese nasce a Roma il 21 gennaio 1941. I personaggi
di Borghese hanno consolidato negli anni quella maschera-volto,
l'hanno resa più sicura e impermeabile alle
emozioni e più duttile alle interpretazioni
richieste di volta in volta dalle circostanze. Ora
procedono sicuri e spavaldi: non sbagliano un passo,
un atteggiamento. Si comportano secondo le attese,
come consumati attori, sia nelle scene di violenza
improvvisa (è il caso dell'omino che sbuca
d'incanto dalla schiena del suo alter ego impugnando
una pistola con cui spara in faccia a chi lo segue),
sia in quelle pose di compunzione come al cospetto
del fotografo. Sono soprattutto i compassati coniugi
ad amare tali sitazioni di ufficialità. Altrimenti
è lo stile a condurre la danza, quello stile
e quella eleganza volgare che accompagna sempre, anche
duranre gli scatti d'ira, simili manichini in perenne
parata, in esposizione narcisistica. Perchè
cambiare la tipologia degli interpreti, se la recita
è sempre la stessa da tempi immemorabili? Questo
deve aver pensato Borghese nel consolidare il gesto,
nel curare i tratti e nel calcare la mano quando doveva
essere calcata per indirizzare nel giusto verso e
con la giusta partecipazione l'attenzione dell'osservatore.
Che deve sentirsi sempre parte in causa, se no la
recita si risolve in un esercizio vano. Un rischio
che l'artista non si può permettere. Dunque
gli attori sono sempre alla ribalta e convogliano
sui comportamenti sopra le righe l'attenzione di noi
che siamo al di qua del quadro, un'attenzione non
distratta dal fondale per lo più di tonalità
neutra, anonimo, arricchito da poche figure in lontananza:
il mare, una cupola, il fumo di una nave o della ciminiera
di una fabbrica. Poco o nulla che possa trattenere
l'interesse. Perché le cose importanti succedono
sulla ribalta: si improvvisano duelli sleali, si leggono
i pensieri perversi dietro gli occhi tondi e inespessivi,
si contano i passi degli uomini-robot, si compiono
improvvisi voltafaccia e si fomentano le piccole vigliaccate
che consumano e accompagnano la società ormai
spogliata di ogni senso morale, di ogni dovere, di
ogni giustizia. Si ride amaro e si volta pagina per
ridere ancora più amaro.
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